San Giovanni in Fiore: Abbazia Florense di Gioacchino

Abbazia Florense, San Giovanni in Fiore (CS)

Nella Sila Grande, in provincia di Cosenza, l’Abbazia fondata dall’abate teologo Gioacchino da Fiore è la struttura intorno alla quale è nata la città

San Giovanni in Fiore è il più popoloso comune della Sila, in provincia di Cosenza. Il suo nome deriva dall’Abbazia Florense, fondata dall’abate e teologo calabrese Gioacchino da Fiore (Celico, 1130 ca. – Pietrafitta, 1202), che vi elaborò un modello monastico autonomo dal cistercense, riconosciuto da papa Celestino III il 24 agosto 1196 come Ordine Florense.

Centro storico di San Giovanni in FioreIl centro storico ospita chiese, palazzi nobiliari e il cosiddetto Arco Normanno – simbolo della città ma in realtà di epoca sveva, porta d’accesso del XIII secolo all’originario impianto monastico. Il territorio comunale ha clima appenninico ed è attraversato dai fiumi Neto, Arvo e Garga.

L'Abbazia FlorenseL’Abbazia Florense

L’attuale complesso badiale fu edificato tra il 1215 e il 1234 nel sito di Faradomus, parte del Tenimento di Fiore concesso a Gioacchino da Enrico VI di Svevia nel 1194. Il progetto si deve a Luca Campano, architetto e vescovo già autore del Duomo di Cosenza, e fu realizzato dal Magister Artium fra’ Giuliano.

Navata dell'Abbazia FlorenseLa chiesa, in stile romanico con portale gotico, ha una navata unica allungata in pietra nuda e un’abside quadrangolare traforata da sette aperture: un grande rosone centrale e tre più piccoli disposti a triangolo che, secondo gli studi, richiamano il mistero della Trinità nel pensiero gioachimita.

Altare barocco dell'AbbaziaL’altare barocco in legno dorato, con statua lignea di san Giovanni Battista patrono della città, fu realizzato nel 1740 dall’ebanista roglianese G.B. Altomare.

Urna con le spoglie di Gioacchino da FioreNella Cappella bassa di destra, sopra la Cripta, un’urna custodisce le spoglie di Gioacchino. In una navatella laterale sono esposte le litografie del Liber Figurarum, raccolta di tavole teologico-figurali tramandata in tre codici (Oxford, Reggio Emilia, Dresda).

Centro internazionale di studi gioachimitiCentro Studi Gioachimiti e Museo Demologico

L’ala est dell’abbazia ospita due istituzioni culturali: al piano superiore il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti, istituito nel dicembre 1982 e riconosciuto dal Ministero della Cultura per la divulgazione del pensiero gioachimita; al piano terra e al primo piano il Museo Demologico dell’Economia, del Lavoro e della Storia Sociale Silana, inaugurato nel 1984, che custodisce anche il Fondo fotografico Saverio Marra (1894–1978), documentazione antropologica sulla Sila.

Da Fara a San Giovanni in Fiore: i toponimi

Il luogo ha cambiato nome tre volte. “Fara” era l’insediamento militare longobardo preesistente. “Fiore” è il nome che Gioacchino assegnò al territorio nel 1189 in analogia con Nazareth (il Fiore della Galilea), dedicando il monastero a san Giovanni Evangelista. “San Giovanni in Fiore” è il titolo del monastero florense, esteso poi al casale civico fondato nel 1530 dall’abate commendatario Salvatore Rota con autorizzazione di Carlo V.

Cinque fasi storiche

La cronologia comunale si articola in cinque periodi: fase florense (1189–1500), commenda ecclesiastica (1500–1530), casale civico (1530–1783), feudo regio (1783–1860) e comune italiano (dal 1860).

Risorgimento ed emigrazione

Nel 1844 vi furono catturati i Fratelli Bandiera; nel 1848 la rivolta agraria locale fu uno degli episodi del Risorgimento meridionale. Da fine Ottocento e per tutto il Novecento l’emigrazione di massa verso le Americhe segnò la demografia del comune, oggi attorno ai 15.000 abitanti.

Informazioni utili

Abbazia Florense – Via Monastero 9, San Giovanni in Fiore (CS). Il complesso è censito tra i Luoghi del Cuore FAI. Più informazioni sul sito del Comune di San Giovanni in Fiore.

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