In un Museo tutti i segreti del Primitivo di Manduria

Nelle cisterne ottocentesche della Cantina Produttori di Manduria, il Museo della Civiltà del Vino Primitivo racconta un vitigno millenario e la sua gente

In un Museo tutti i segreti del Primitivo di ManduriaUn viaggio nella cultura e nel gusto del Primitivo

A Manduria, in provincia di Taranto, antica città dei Messapi prima dell’arrivo di Greci e Romani, il Museo della Civiltà del Vino Primitivo si dipana sotto le volte a stella dell’ottocentesca Cantina Produttori di Manduria.

Un percorso espositivo che porta alla scoperta del mondo del Primitivo, dal vigneto alla bottiglia.

Per grandi e piccoli, un viaggio nelle emozioni del magico mondo del vino.

In un Museo tutti i segreti del Primitivo di ManduriaIl Museo: una memoria viva della tradizione vitivinicola

Il Museo si trova all’interno della Cantina Produttori di Manduria, la più antica cooperativa vinicola attiva della Puglia: nata come Federazione Vini nel 1928, ufficializzata il 9 luglio 1932 come Consorzio Produttori Vini, oggi riunisce quattrocento piccoli viticoltori, “Maestri in Primitivo”, su mille ettari di vigna metà dei quali ancora allevati con il tradizionale sistema ad alberello.

Dal 2018 la Cantina è certificata azienda sostenibile secondo lo standard E-Qualitas.

La struttura ospita eventi e convegni di settore, degustazioni e vendita di vino sfuso “alla pompa”.

Il Museo è nato dalla volontà di preservare e valorizzare la cultura del Primitivo, percepita come in profonda trasformazione e quindi a rischio di oblio. Ha raccolto oggetti e testimonianze che raccontano la storia e la vita dei contadini che hanno coltivato la vite e prodotto il vino in questa terra: attrezzi, torchi, carri, antichi macchinari dell’opificio vinario.

Gli oggetti sono presentati in un suggestivo percorso ipogeo nelle antiche cisterne dell’ottocentesca Cantina, oggi trasformate in ambientazioni tematiche.

Parte integrante dell’esposizione è una biblioteca di oltre cinquemila volumi, nata da donazioni dei soci produttori, dove convivono documenti, scritti e immagini del mondo agricolo: tra le rarità, un editto di Ferdinando di Borbone del 1823, l’edizione del 1810 de “Le società economiche” di Gioacchino Napoleone e il “De re rustica libri” del 1541.

In un Museo tutti i segreti del Primitivo di ManduriaIl Museo: un ponte tra passato e presente

Il Museo della Civiltà del Vino Primitivo non è solo un luogo di conservazione, ma anche di divulgazione e promozione del patrimonio culturale ed enogastronomico del territorio.

Ci racconta un mondo passato, ma lo fa per l’oggi, perché è oggi che ricordiamo, o in alcuni casi scopriamo, diversi e nuovi modi di vivere e di pensare.

Ci invita a riflettere sul valore dell’agricoltura come identità di una collettività, come richiamo al suo territorio di appartenenza, come tutela delle tradizioni e valorizzazione dei prodotti tipici.

Le sue sale, dal forte impatto scenografico, accolgono regolarmente eventi culturali: concerti, spettacoli teatrali, incontri tematici. Tra gli appuntamenti che tornano negli anni, la rassegna musicale “Acustica – emozioni in purezza” e le Giornate delle Donne del Vino, iniziativa nazionale che ha superato la sua undicesima edizione.

Ci offre anche la possibilità di degustare il vino e i piatti della tradizione gastronomica locale, durante i quali vino e cibo sono illustrati e raccontati come parte della storia di questa terra — e di un Salento che del Primitivo ha fatto cifra identitaria.

Noi di Ramingare.com abbiamo partecipato a una di queste degustazioni e ne siamo rimasti affascinati.

Il Museo è quindi un ponte tra il passato e il presente della viticoltura, della vinificazione e di tutto un mondo scandito dal ritmo dei gesti dei contadini di ieri e di oggi. Un passaggio essenziale per chi cerca, dentro un bicchiere, la voce di un territorio.

Informazioni

Museo della Civiltà del Vino Primitivo, Via Fabio Massimo 19, 74024 Manduria (TA). Visite guidate e degustazioni su prenotazione: https://www.museodelprimitivo.it/ – info@museodelprimitivo.it – tel. (+39) 099.2233022.

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