Tenuta di 300 ettari nel cuore del Salento: dal 1881 culla del Primitivo di Manduria, oggi azienda biologica della famiglia Rossi-Chauvenet con vini, ospitalità di charme, ristorante, glamping e biolago
Una tenuta tra vigne, ulivi e bosco mediterraneo
Masseria Cuturi si trova a Manduria, in provincia di Taranto, a pochi chilometri dal mare: 300 ettari distribuiti tra vigne, ulivi secolari, macchia mediterranea, il bosco Li Cuturi e i resti archeologici dell’antica civiltà messapica.
La masseria storica, costruita tra il Seicento e l’Ottocento, conserva nicchie tombali risalenti all’VIII secolo a.C. e la struttura originale, oggi vincolata.
La famiglia Rossi-Chauvenet è arrivata qui nel 2008, riportando in attività la cantina con un progetto integrato di agricoltura biologica e accoglienza. A guidare la tenuta è Camilla Rossi-Chauvenet, agronoma, insieme al fratello Carlo: hanno mutuato il modello dalla loro esperienza in Valpolicella, dove gestiscono la cantina Massimago.
1881: la culla del Primitivo di Manduria
È a Cuturi che si pianta, nel 1881, la prima barbatella di Primitivo a Manduria: arriva in dote dalla contessa Bianca Sabini di Altamura, che sposa Don Tommaso Schiavoni Tafuri – Don Tumà in dialetto manduriano –, ricco possidente del luogo.
Da allora la Conca d’oro, cento ettari tra la masseria e il mare, ospita i vigneti di Cuturi. Oggi si estendono su circa quaranta ettari, particolarmente fertili grazie alla sostanza organica dei suoli e all’acqua delle falde del fiume Chidro, che scorre proprio lì sotto.
Quel vitigno che a Cuturi mise radici per la prima volta è lo stesso che il Museo della Civiltà del Vino Primitivo di Manduria racconta in una sala dedicata e che, a pochi chilometri, prende forma anche nella cooperativa storica di Cantine Pliniana.
I vini biologici della Conca d’oro
Le uve di Cuturi sono certificate biologiche dal 2012: niente pesticidi, fungicidi, erbicidi, fertilizzanti chimici o sintetici. Tra i filari crescono erbe spontanee che ossigenano il suolo, si pratica il sovescio – semina di favette o erbe poi interrate in primavera – e si lavora la terra a mano.
La vinificazione avviene a pochi metri dalle vigne: la cantina è composta da piccole cisterne che consentono la microvinificazione di ogni singolo appezzamento. Energie rinnovabili, bottiglie alleggerite, carta certificata, tappi da canna da zucchero: il bilancio ambientale fa parte del progetto, non è un ornamento di facciata.
Vini varietali e cru: le etichette
I varietali Segreto di Bianca, Rosa di Cuturi, Zacinto e Tumà raccontano le sfumature del Primitivo, del Negroamaro, dell’Aglianico e del Minutolo, restituiti in versione asciutta e fresca.
Chidro e Monte Diavoli sono le selezioni di Primitivo affinate in legno e in bottiglia, dove il vitigno si fa più complesso e strutturato. Accanto ai vini si è aggiunto negli ultimi anni l’olio extravergine biologico, dagli ulivi secolari della tenuta.
Don Tumà, il ristorante della tenuta
Don Tumà, all’interno della masseria, si affaccia sulla Conca d’oro: vigneti e oliveti secolari fanno da quinta naturale. Il nome è quello di Tommaso Schiavoni Tafuri, Don Tumà in dialetto manduriano, possidente di Manduria a fine Ottocento.
La cucina, oggi guidata dallo chef Giovanni Coppola, ha una cifra precisa: materia prima del territorio – molta dall’orto biologico della tenuta – trattata con grammatica contemporanea. Durante la visita di Ramingare.com abbiamo provato i “Cappellacci del casaro con pale di fichi d’india”, la “Guancia di podolica al Tumà con friggitelli marinati, cremoso di caciocavallo, ravanelli e croccante dell’orto” e il “Caffè Leccese”, semifreddo alla mandorla con inserto al caffè, mandorle sabbiate e gel di limone.
Le camere: sei tipologie tra masseria e giardini
La masseria offre sei tipologie di camere, distribuite tra il corpo centrale ottocentesco e gli ambienti ristrutturati.
- Le Superior si trovano nella zona dell’antico ovile, con piccolo terrazzino sulle vigne e gli oliveti.
- Le King sono nel corpo centrale: pavimento ottocentesco, volte a stella e accesso alle terrazze panoramiche.
- Le Junior Suite, nel cuore della masseria, hanno piccolo soggiorno, ingresso privato, solarium e terrazzo.
- Le Suite Superior hanno volte a stella, pavimenti ottocenteschi, salottini e accesso alle terrazze.
- Le Garden Suite, a pian terreno, hanno un giardino privato.
- Le Garden Suite Superior aggiungono una vasca relax esterna al giardino privato.
Wine Wedding, glamping e le altre esperienze
Il Wine Wedding è la formula firmata Cuturi per chi sceglie la masseria per il matrimonio: gli sposi e gli invitati creano insieme un vino unico, dalla scelta delle uve alla vinificazione, all’etichetta, fino alla degustazione.
Il Glamping si svolge nelle sei tende Vanaheim disposte tra il bosco Li Cuturi e i vigneti: campeggio di lusso senza rinunciare alla privacy.
Tra le altre esperienze: i Cuturi Days dedicati all’enoturismo, le degustazioni guidate, le cooking class, la raccolta delle olive, le lezioni di yoga, le escursioni nel parco archeologico e nella Riserva Naturale Bosco Li Cuturi e Rosa Marina. La tenuta comprende anche un biolago naturale, integrato nel paesaggio.
Per chi prosegue il viaggio salentino, sul versante della birra artigianale c’è il brewpub di Birra Salento a Leverano.
Masseria Cuturi – SP 137, 74024 Manduria (TA).

















































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