La cooperativa di Manduria che, dal 1964, custodisce il Primitivo del Salento e lo accompagna in una nuova stagione tra alberello e bottiglia
Una cooperativa nata nel 1964 nella terra messapica
Cantine Pliniana si trova a Manduria, in provincia di Taranto: là dove la pianura messapica sale fino al mare e l’alberello pugliese disegna la geografia dei vigneti.
L’Agricola Pliniana Soc.Coop.Agr. è stata fondata nel gennaio del 1964 per iniziativa di un gruppo di viticoltori che volevano accorciare la filiera produttiva e restituire dignità alla vinificazione. La prima vendemmia nella cantina appena edificata arriva nel 1973.
Sessant’anni dopo, è una delle cooperative più rilevanti del territorio: oltre 360 soci agricoltori e una superficie vitata di circa 900 ettari nell’areale della DOP Primitivo di Manduria, distribuiti tra Manduria, Maruggio, Sava, Avetrana ed Erchie.
Il Primitivo di Manduria DOP, vitigno-simbolo
La produzione principale è il Primitivo di Manduria DOP, vitigno-simbolo che nasce dall’incontro tra un clima asciutto e ventilato, un suolo calcareo di medio impasto e una tradizione contadina che non ha mai abbandonato l’alberello: forma di allevamento bassa, lenta, paziente, in cui ogni ceppo è una piccola fortezza.
Il 60% dei vigneti è coltivato proprio in questo modo, con densità di quattro-cinquemila ceppi per ettaro e un’età che va dai dieci agli ottant’anni.
Tradizione e innovazione in un nuovo capitolo
Nel 2024 Pliniana ha celebrato i sessant’anni con un restyling completo e una scommessa precisa: spostare il baricentro dal vino sfuso al vino in bottiglia, portando il Primitivo della cooperativa anche sui mercati del Sud-Est asiatico e del Sud America, senza abbandonare la radice cooperativa.
Il punto, qui, non è la nostalgia del passato ma il modo in cui passato e presente si parlano: il rispetto per i soci e per le identità contadine convive con un’idea di qualità che si misura sul mercato.
I vini: rossi salentini e bianchi mediterranei
Circa l’85% dei vigneti è dedicato ai vini rossi: il 70% al Primitivo di Manduria (nelle declinazioni DOP, DOCG Dolce Naturale e IGP) e il resto a Negroamaro, Malvasia Nera e Sangiovese.
Il restante 15% va ai bianchi: Chardonnay, Malvasia Bianca, Fiano, Moscato, Sauvignon. Vini di carattere, sostenuti dalla luce mediterranea e dal vento salentino che dà loro freschezza anche dove ci si aspetterebbe solo opulenza.
Suolo magro, selezione rigorosa
La produzione totale viene dalla pianura di Manduria, da suoli sottili a tessitura calcarea media. Resa contenuta, intorno a sessanta quintali per ettaro, e una selezione delle uve pensata per non perdere la concentrazione del frutto né l’identità del vitigno.
La visita in cantina e la degustazione
Durante il viaggio di Ramingare.com in Salento, la visita a Cantine Pliniana si è chiusa con una degustazione accompagnata da prodotti tipici del territorio, che ha permesso di mettere i vini al loro posto: dentro un paesaggio, una storia, una comunità di soci che continua a fare cooperativa nel senso più antico del termine.
La cantina apre alle visite dal lunedì al sabato, mattina e pomeriggio, su prenotazione. Per chi viene a Manduria, può essere il completamento naturale del percorso che parte dal Museo della Civiltà del Vino Primitivo e arriva, sul versante della birra artigianale salentina, fino al brewpub di Birra Salento.
Cantine Pliniana – Circonvallazione Taranto-Lecce 159, 74024 Manduria (TA). Tel. 099 9794273.

















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