La famiglia Zecca da tre generazioni produce birra artigianale nel Salento, con materie prime e spezie locali di altissima qualità
📌 Aggiornamento maggio 2026
Birra Salento parteciperà al Birra e Sound 2026, la ventesima edizione del festival che per la prima volta lascia Leverano: dall’1 al 9 agosto 2026 il festival si svolgerà al quartiere fieristico di Galatina (LE), con tema “Birra e Sound University” e oltre 200 etichette degustabili. Birra Salento sarà tra le birre italiane a filiera agricola protagoniste della rassegna.
Birra Salento: una famiglia di birrai nel Salento
Bisogna essere coraggiosi per essere birrai nel Salento, un territorio che è sinonimo di vino di alta qualità.
Significa voler sovvertire i luoghi comuni.
Ma la famiglia che ha fondato Birra Salento, da Lecce e provincia è arrivata fino a Montepulciano, un altro territorio sinonimo di eccellenza nel vino, e di coraggio ne ha da vendere.
Scopriamo insieme la storia di una famiglia di birrai che da tre generazioni produce birra artigianale nel cuore del Salento.
Le origini: la passione per la birra di Fernando Zecca
La storia della famiglia Zecca nel mondo della birra è iniziata negli anni Sessanta del secolo scorso.
Era il 1963 quando Fernando Zecca scriveva da Fribourg, in Svizzera, ai familiari e agli amici lasciati in Puglia.
Lavorava in un birrificio e sognava di tornare da moglie e figli a Leverano, in provincia di Lecce:
«Io lavoro nella fabbrica della birra insieme a mio fratello Romano poi ci sono altri paesani e donne di Leverano che lavorano. Il nostro lavoro è di caricare e scaricare casse di birra piene e vuote.»
A vent’anni da quella lettera Fernando non c’era più, ma la sua famiglia in Puglia ne aveva ereditato la forza e la schiena dritta.
La crescita: la distribuzione di birra nel Sud Italia
Gli Zecca e vari collaboratori danno vita a una piccola ditta, nata tra soppalchi e scantinati, che si occupa di distribuzione di birra nel Sud Italia: la Mebimport, che oggi organizza anche il festival Birra e Sound, appuntamento storico dell’estate leveranese.
Da quell’attività, nel 2008 nasce un birrificio artigianale guidato da Maurizio Zecca, figlio di Fernando, oggi affiancato dai figli Chiara e Fernando junior, che segue il ciclo produttivo.
Il nome del birrificio è già una sfida: “Birra Salento”. Un nome semplice, un marchio che racconta il territorio.
Là dove nasce il Negramaro e nel panorama predomina la vite, si vuole fare la birra artigianale e si sperimentano ingredienti e fasi di produzione con i ricercatori dell’Università del Salento.
Il debutto come beer-firm arriva nel 2010; l’impianto produttivo indipendente, con sala cotte da 50 ettolitri, è operativo dal 31 marzo 2017.
Vecchio e nuovo, tradizione e innovazione, teoria e pratica, sentimento e azione sono altri “ingredienti”, invisibili, di una magica combinazione che versa nei bicchieri il frutto del lavoro di tre generazioni.
La produzione: le materie prime e le spezie locali
Le materie prime vanno pensate, cercate, scelte con la massima cura per essere infine combinate così come un’alchimista fa con gli ingredienti delle sue pozioni.
Dal cielo alle rocce, passando per le viscere della terra, arriva gran parte dell’elemento liquido dei tesori di Birra Salento.
Ogni birra richiede una qualità e un trattamento dell’acqua attento e differente.
L’orzo profuma di terra salentina, cresciuto accanto alle viti e agli ulivi.
Una lunga ricerca con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali (DiSTeBA) dell’Università del Salento ha portato all’individuazione di due cultivar locali: Concerto e Odyssey.
Sono varietà che raggiungono ottimi livelli di qualità maltaria se coltivate secondo gli andamenti climatici e i livelli di precipitazioni del territorio leccese. Dalla prima mietitura sperimentale del giugno 2016 il progetto è arrivato a maturazione e oggi alimenta una vera filiera chiusa, dal malto al prodotto finito, che dà vita a una linea 100% salentina.
L’orzo viene portato in malteria dove germoglia e si trasforma in malto.
Selezionati con cura nelle aree di maggiore produzione in territorio europeo, i luppoli conferiscono sfumature diverse a ogni singola creazione di Birra Salento e la preservano, agendo come conservante naturale che garantisce stabilità alla birra e le consente di mantenere a lungo le sue caratteristiche organolettiche.
Timo, mirto, peperoncino, pomodori, finocchio selvatico, pepe, erbette stuzzicano infine il naso e i pensieri dei mastri birrai.
Ogni spezia diventa protagonista nella finitura della produzione di Birra Salento, conferendo quel tocco in più che solletica i palati.
Le sedi: da Leverano a Montepulciano, passando per Lecce
La sede centrale di Birra Salento (https://birrasalento.it/ con e-shop) si trova in via Ancona 2 a Leverano (LE), ma non finisce qui.
A Birra Salento è legata da una storica collaborazione il birrificio Olmaia di Montepulciano, in Toscana (http://www.birrificioolmaia.com/): Moreno Ercolani, fondatore di Olmaia con Stefano e Massimiliano, è consulente birraio per Birra Salento, e nel 2022 le due realtà hanno firmato insieme una linea analcolica.
Olmaia nasce con la prima cotta del 2 gennaio 2005, in un piccolo impianto da 300 litri a Chianciano Terme; nel 2009 la sede viene spostata a pochi chilometri da Montepulciano, nella frazione di Sant’Albino, in via delle Robinie 15, con vendita diretta al pubblico.
Quattro le birre fisse — La 5, La 9, BK, PVK — più alcune stagionali, tutte rigorosamente non pastorizzate, non filtrate e rifermentate, sia in bottiglia che in fusto.
Quattro fermentatori troncoconici da 2.500 litri e due da 1.500 litri reggono la produzione. All’interno del birrificio una piccola tap room per degustazioni e per acquistare le birre.
A Lecce, in via D’Annunzio 52, c’è Officine Birrai (https://www.officinebirrai.it/): brewpub, microbirrificio e pizzeria gestiti dalla famiglia Zecca, aperti il 31 ottobre 2018.
Un posto fuori dal comune, una fucina di idee, suoni e sapori diffusi tra brewpub, ristopub e pizzeria con sale workshop e un microbirrificio dove si alternano mastri birrai professionisti e non, oggi cresciuta fino a decine di tipologie in catalogo e oltre cinquanta persone al lavoro.
Le degustazioni: birra e cibo in abbinamento
In Officine Birrai, oltre venti tipologie di birra alla spina da degustare, accompagnate magari da fritture, taglieri, hamburger e dolci.
Da materie prime di eccellenza partono fantasiose contaminazioni all’insegna del gusto.
Birra Salento è infatti un ingrediente speciale: entra nella cucina, dosata con misura, e firma piatti che non si trovano altrove.
Noi di Ramingare.com abbiamo provato sia la degustazione delle birre di Birra Salento in abbinamento a vari piatti, con risultati convincenti, sia uno strepitoso Birramisù, ovvero un tiramisù tra i cui ingredienti di preparazione c’è una birra di Birra Salento.
Prima di lasciare il locale, una sosta al Birsciòp consente di acquistare le birre artigianali prodotte nel microbirrificio di Officine e nei birrifici di Leverano e Montepulciano.
Per portarsi a casa la traccia di un gusto che è nello stesso tempo passione e coraggio.
