
Nel 2026 la Nouvelle-Aquitaine compie dieci anni come regione amministrativa e usa la memoria per costruire un racconto territoriale che passa da Bordeaux, Lascaux IV, Aubusson, Tèrra Aventura e dai luoghi legati a Claude Monet
Una regione che prova a raccontarsi meglio
Nel 2026 la Nouvelle-Aquitaine prova a fare una cosa non banale: trasformare un anniversario istituzionale in un invito al viaggio. La regione è nata il 1° gennaio 2016 dalla fusione di Aquitaine, Limousin e Poitou-Charentes, e il decennale viene usato oggi come una cornice narrativa che tiene insieme siti simbolo, cultura e turismo.
Un concorso (già partito) resta aperto fino al 31 maggio 2026
La leva più immediata della campagna è il concorso ufficiale per i 10 anni della regione, aperto dal 4 febbraio 2026 e in programma fino al 31 maggio 2026. In palio ci sono più di 100 premi, fra cui un soggiorno all-inclusive e ingressi o esperienze messi a disposizione dai partner; l’estrazione dei vincitori è annunciata per l’inizio di luglio (https://en-nouvelle-aquitaine.fr/jeu-concours-10-ans-region-nouvelle-aquitaine/).
Bordeaux: il decennale della Cité du Vin è già entrato nel vivo

A Bordeaux il 2026 coincide con il decimo anno della Cité du Vin, uno dei poli culturali più forti del racconto regionale. È già in corso, dal 13 febbraio al 31 dicembre, la mostra Le tour du monde en 50 régions viticoles; dal 1° aprile parte Via Sensoria e dal 4 al 7 giugno si svolge il weekend anniversario, mentre il sito ufficiale ricorda anche il traguardo dei 3,5 milioni di visitatori raggiunti dall’apertura (https://www.laciteduvin.com/fr/expositions-photos-cite-du-vin).
Montignac-Lascaux: la preistoria lungo tutto il 2026

Lascaux IV, a Montignac-Lascaux, non concentra il proprio decennale in una sola data ma lo spalma su un calendario annuale. Le iniziative continuano fino a dicembre 2026, con appuntamenti previsti in primavera, estate, autunno e fine anno: una scelta che rafforza l’idea del sito come porta d’ingresso non soltanto alla grotta, ma all’intero immaginario della Dordogna preistorica (https://lascaux.fr/fr/lascaux-iv-fete-ses-10-ans/).
Aubusson: la continuità del saper fare

Ad Aubusson il 2026 si è aperto con l’inaugurazione dell’ampliamento del polo culturale il 17 gennaio, mentre la mostra La Tapisserie d’Aubusson au XXIe siècle si è già chiusa il 12 marzo; fra giugno e luglio, invece, il programma annuncia altri passaggi forti legati alle grandi produzioni e ai progetti speciali della Cité internationale de la tapisserie (https://www.cite-tapisserie.fr/cite-et-territoire/partenaires).
Claude Monet, tra la Creuse e il Lot-et-Garonne

Il centenario della morte di Claude Monet cade nel 2026 e la Nouvelle-Aquitaine lo aggancia a una geografia diffusa, non a una singola mostra. I due riferimenti più chiari sono la Vallée des Peintres nella Creuse, con Fresselines tra i luoghi più strettamente associati a Monet, e il Jardin des Nénuphars Latour-Marliac di Le Temple-sur-Lot, nel Lot-et-Garonne, che rimanda direttamente alla storia delle ninfee entrate nell’immaginario impressionista (https://www.tourisme-lotetgaronne.com/maison-musee-latour-marliac/).
Tèrra Aventura porta il racconto fuori dai musei
Il tassello più popolare del dispositivo celebrativo è Tèrra Aventura, il gioco di geocaching nato in Limousin nel 2011 e poi esteso alla scala regionale dal 2016. Per i suoi 15 anni il calendario 2026 prevede percorsi effimeri e iniziative speciali: è il modo più evidente con cui la regione prova a trasformare l’anniversario in esperienza diretta e non soltanto in comunicazione istituzionale (https://www.terra-aventura.fr/parcours-zadore-terraventuriers).
Non solo festa, ma promozione territoriale
La Nouvelle-Aquitaine usa il suo decennale come una macchina di promozione territoriale. Vino, arte parietale, tessitura, impressionismo e gioco non vengono messi in fila come voci separate, ma come una stessa idea di regione: riconoscibile, visitabile e sempre più legata a pratiche di turismo responsabile (https://pro.en-nouvelle-aquitaine.fr/presentation-des-actions-de-promotion-2026/).
FAQ
Fino a quando si può partecipare al concorso per i 10 anni della Nouvelle-Aquitaine?
Fino al 31 maggio 2026; l’estrazione dei vincitori è prevista all’inizio di luglio 2026.
Che cosa è già successo fino a tutto marzo 2026 e che cosa deve ancora partire?
Sono già partiti il concorso e la mostra della Cité du Vin aperta il 13 febbraio; si è già chiusa il 12 marzo la mostra inaugurale dell’anno ad Aubusson; dal 1° aprile parte Via Sensoria e inoltre si svolgono le iniziative effimere per i 15 anni di Tèrra Aventura.
Quali sono i luoghi-chiave del racconto 2026?
Bordeaux con la Cité du Vin, Montignac-Lascaux con Lascaux IV, Aubusson con la Cité internationale de la tapisserie, la Vallée des Peintres nella Creuse, il Jardin des Nénuphars Latour-Marliac nel Lot-et-Garonne e il circuito territoriale di Tèrra Aventura.
Dove dormire e dove mangiare tra Bordeaux, Lascaux, Aubusson e i luoghi di Monet
Chi vuole trasformare il percorso degli anniversari della Nouvelle-Aquitaine in un vero itinerario può usare Bordeaux come base urbana, Montignac-Lascaux per il capitolo preistorico e Aubusson per la parte legata alla tapisserie. Per chi decide di allungare il viaggio verso i luoghi associati a Claude Monet, anche Le Temple-sur-Lot e Fresselines possono diventare tappe utili, da vivere con un ritmo più lento.
Bordeaux resta la base più semplice per chi cerca una città comoda, piena di servizi e già perfettamente coerente con il tema dell’anniversario. Tra gli indirizzi da tenere presenti ci sono Yndo Hôtel, hotel cinque stelle nel centro di Bordeaux; Mama Shelter Bordeaux, più informale, e InterContinental Bordeaux – Le Grand Hôtel, soluzione più classica di fascia alta in Place de la Comédie. Per mangiare, l’indirizzo più coerente con il tema del viaggio è Le 7, il ristorante panoramico della Cité du Vin. In alternativa, La Tupina resta una tavola-simbolo della cucina del Sud-Ovest, mentre Latitude20 è una sosta più agile dentro l’universo della Cité du Vin.
Montignac-Lascaux è la base naturale per chi vuole visitare Lascaux IV senza comprimere tutto in una sola giornata. Qui la soluzione più suggestiva è Hôtel de Bouilhac, dimora del XVII secolo a pochi passi dalla collina di Lascaux; più pratico e lineare è Le Relais de Montignac-Lascaux, con ristorante interno, a circa 300 metri dal Centre International d’Art Pariétal. Per cena, ro.bo è l’indirizzo più ambizioso sul piano gastronomico, mentre Aux Berges de la Vézère è una scelta più classica, con terrazza panoramica sul fiume e cucina di territorio.
Aubusson richiede un ritmo diverso, più raccolto e più artigianale. La base più lineare è Hôtel Le France, edificio storico con ristorante, bar e una posizione a circa 200 metri dalla Cité internationale de la tapisserie. Più tranquillo è Hôtel La Beauze, piccolo indirizzo con giardino e parcheggio. Per mangiare, A La Terrade è il riferimento più forte sul piano gastronomico, mentre Chez Armand funziona bene per chi preferisce un bistrot più semplice e diretto.
Per chi decide di seguire anche l’itinerario legato a Claude Monet, il soggiorno a Le Temple-sur-Lot può essere affrontato senza troppi fronzoli a La Base oppure con una soluzione più raccolta come Domaine du Beau Rivage. Per mangiare, La Commanderie è l’indirizzo più coerente con il borgo e con il paesaggio del Lot. A Fresselines, invece, per dormire si può guardare a La Chaumière d’Arsène, mentre per fermarsi a tavola il riferimento più diretto è Les Artistes du Confluent.