I Giganti della Sila: il bosco secolare del FAI in Calabria

Scopri la storia e le attività del Parco Nazionale della Sila, dove si trovano gli alberi monumentali gestiti dal FAI

Se siete alla ricerca di una meta turistica che vi faccia immergere nella natura e nella storia, non potete perdervi la visita ai Giganti della Sila, una riserva biogenetica che ospita alberi monumentali nel Parco Nazionale della Sila, sull’Appennino calabrese.

I Giganti della Sila: il bosco secolare del FAI in CalabriaStoria

I Giganti della Sila sono un bosco ultracentenario con oltre 60 esemplari di pini larici e aceri montani piantati nel Seicento dai baroni Mollo, proprietari del vicino Casino, donato al FAI nel 2016.

La selva fu sfruttata nei secoli dai pastori per estrarre dai tronchi una resina infiammabile come la pece.

Con la Seconda Guerra Mondiale, i terreni furono espropriati e reintegrati poi nel patrimonio dell’Ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali che, insieme alla famiglia Mollo, promosse l’istituzione dell’attuale Riserva Naturale Guidata Biogenetica allo scopo di studiare, conservare geneticamente e tutelare questo patrimonio storico-naturale di enorme valore.

L’intervento dell’uomo, oggi, ha il solo scopo di lasciare che la natura faccia il suo corso e poter così osservare l’evoluzione naturale del bosco.

I Giganti della Sila: il bosco secolare del FAI in CalabriaTerritorio e ambiente

I Giganti della Sila si trovano sull’omonimo altipiano, nel centro della Calabria, all’interno del Parco Nazionale istituito nel 2002.

Il parco si estende per circa 74mila ettari e comprende tre aree protette: la Sila Grande, la Sila Piccola e la Sila Greca.

Il territorio è caratterizzato da una grande varietà di ambienti naturali, che vanno dalle foreste di conifere e latifoglie, alle torbiere, ai laghi, ai fiumi, alle cascate, alle grotte.

La fauna è altrettanto ricca e varia.

Include specie rare e minacciate, come il lupo appenninico, il cervo, il capriolo, il cinghiale, il gatto selvatico, l’aquila reale, il falco pellegrino, il picchio nero, il gallo cedrone, il grifone, il ghiro, la lontra, il gambero di fiume, il salmerino alpino, la rana appenninica, il tritone italico.

I Giganti della Sila: il bosco secolare del FAI in Calabria
© Camera di Commercio di Cosenza

Attività

Il Parco Nazionale della Sila offre ai visitatori numerose opportunità di divertimento, relax, cultura e sport, in ogni stagione dell’anno.

Tra le attività che potete praticare, ci sono le escursioni a piedi o in mountain bike, lungo i numerosi sentieri naturalistici che attraversano il parco, alla scoperta dei suoi paesaggi, della sua flora e della sua fauna; le sessioni di orienteering e bird watching, per imparare a orientarsi con la bussola e il GPS, e per osservare da vicino le specie di uccelli presenti nel parco, con l’aiuto di guide esperte e attrezzature adeguate; i percorsi di canyoning, per avventurarsi lungo i corsi d’acqua che scendono dalle montagne, tra salti, scivoli, tuffi e discese in corda doppia, in totale sicurezza e divertimento; i corsi di tiro con l’arco, per imparare le tecniche di base o per perfezionare le proprie abilità, sotto la supervisione di istruttori qualificati e in aree attrezzate; la possibilità di sciare in uno scenario di eccezionale bellezza, lontano dai circuiti più affollati, da ottobre a febbraio.

Il parco dispone di diverse stazioni sciistiche, tra cui vanno citate quelle di Camigliatello Silano, Lorica e Villaggio Palumbo, dotate di impianti di risalita, piste da sci di fondo e di discesa, scuole di sci, noleggio attrezzature, ristoranti e alberghi.

Curiosità

Alcune curiosità che rendono ancora più interessante e affascinante la visita ai Giganti della Sila e al Parco Nazionale sono: il Casino Mollo, un edificio seicentesco che sorge nei pressi della riserva dei Giganti della Sila, originariamente un casino di caccia, dove i nobili si ritiravano per praticare la caccia e il gioco d’azzardo; i 58 pini larici che, coi loro 40 metri di altezza, sono l’ultima, maestosa testimonianza dell’antica Silva Brutia celebrata dagli scrittori latini; i laboratori di educazione ambientale, dove i più piccoli, grazie ad attività pensate per loro, possono acquisire consapevolezza nei confronti della salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità: la località di Cupone, originariamente segheria, poi centro di produzione di essenza di trementina, quindi falegnameria, oggi polo propulsore di politiche di turismo consapevole e conservazione ambientale; il treno della Sila che dal 1926 a oggi porta i passeggeri alla più alta stazione ferroviaria a scartamento ridotto d’Europa, un viaggio indietro nel tempo, evocato dalla locomotiva a vapore.

Informazioni: https://fondoambiente.it/luoghi/i-giganti-della-sila

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