Swimmy, l’Airbnb delle piscine private, arriva in Italia

Dopo Francia e Spagna, l’AirBnb del noleggio di piscine Swimmy arriva anche in Italia, permettendo la condivisione con vicini o vacanzieri

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La prima piattaforma collaborativa europea dedicata al noleggio di piscine

Una piattaforma web per affittare la propria piscina o per trovarne facilmente una vicino casa.

In epoca di economia collaborativa, dopo la condivisione di case, auto, barche, Swimmy, forte del successo in Francia e Spagna, arriva anche in Italia.

Propone, aperta a tutti, una piattaforma dedicata al noleggio di piscine private.

La piattaforma permette ai proprietari di piscine di affittare la loro piscina per un’ora, mezza giornata o una giornata.

Cos’è Swimmy?

Swimmy a oggi conta 120mila utenti, 3mila proprietari registrati, 16mila noleggi effettuati nel 2020.

La registrazione sul sito di Swimmy è facile, veloce e gratuita (basta seguire le istruzioni su https://it.swimmy.com/).

Per il proprietario basta un documento d’identità, una prova di indirizzo e foto della sua piscina.

Per il locatario la piattaforma ha lo stesso funzionamento di altre piattaforme come AirBnB.

Siamo felici di arrivare in Italia – dice Raphaëlle de Monteynard, fondatrice di Swimmy – e di permettere a tutti i proprietari di piscine di affittare facilmente le loro piscine ammortizzando i costi di manutenzione e ai locatari (famiglie, coppie, amici) di trovare facilmente una piscina da godersi in tranquillità vicino casa

Swimmy è assicurato da Allianz, che assicura il proprietario in caso di rottura o danneggiamento.

L’assicurazione inclusa corrisponde a una classica garanzia di responsabilità civile.

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Swimmy, piscine e Covid19

Secondo l’ISS (Istituto Superiore della Sanità) non ci sono prove che COVID19 possa essere diffuso all’uomo attraverso l’uso di piscine o vasche idromassaggio.

Il corretto funzionamento, la manutenzione e una adeguata disinfezione (per esempio con cloro e bromo) di piscine e vasche idromassaggio assicurano l’inattivazione del virus che causa COVID19.

Un recente studio dell’Imperial College di Londra ha dimostrato che il cloro della piscina può neutralizzare il virus in 30 secondi. 

Informazioni:

https://it.swimmy.com/

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