Paşabahçe, il villaggio del vetro a Beykoz: il Museo sul Bosforo

Paşabahçe, il villaggio del vetro a Beykoz: il Museo sul Bosforo

A Beykoz, sul lato asiatico del Bosforo, c’è un villaggio che si chiama Paşabahçe — il giardino del Pascià. Qui il vetro è mestiere da secoli, e da aprile 2021 un museo nelle stalle restaurate di Abraham Pasha lo racconta accanto alla storia del marchio nato nel 1935.

🔄 Riapertura editoriale — maggio 2026

Pezzo nato a novembre 2023 sul marchio Paşabahçe e la collezione Timeless Gem Colors. Lo riapriamo oggi spostando il fuoco sul luogo: il villaggio di Paşabahçe a Beykoz, dove il vetro si lavora da prima che esistesse il marchio.

Beykoz, il villaggio sul Bosforo asiatico

Sul lato asiatico del Bosforo, oltre Üsküdar, il quartiere di Beykoz raccoglie una serie di piccoli abitati che ai tempi degli ottomani erano villaggi di pescatori, vetrai e cortigiani. Uno di questi, Paşabahçe — letteralmente «giardino del Pascià» — prende il nome da una residenza fatta costruire nel XVII secolo da Hezarpare Ahmet Pasha, gran visir.

Si raggiunge in bus dal molo di Üsküdar — la linea 15 ferma alla piazza del villaggio, Paşabahçe Meydanı — o, con più tempo, in traghetto pubblico delle linee İstanbul Şehir Hatları, meno frequenti ma più panoramiche.

Il vetro, mestiere di queste rive

La produzione vetraria nell’area di Beykoz ha radici lunghe. I registri del cantiere della moschea Süleymaniye, costruita a Istanbul tra il 1550 e il 1557, contano già nel Cinquecento oltre millequattrocento vetrai al lavoro per le finestre e i lampadari del complesso imperiale.

A queste sponde si lega anche una tecnica vetraria entrata da Venezia nel codice ottomano e diventata segno turco: il çeşm-i bülbül — «occhio dell’usignolo» — riconoscibile per i sottili filamenti azzurri che attraversano la massa trasparente. Lo stesso azzurro torna nei nazar, gli amuleti che proteggono dal malocchio.

Il Beykoz Glass and Crystal Museum

Nell’aprile 2021, dopo anni di restauro, ha aperto in questo distretto il Beykoz Cam ve Billur Müzesi, il Museo del Vetro e del Cristallo di Beykoz. Lo gestisce la Presidenza dei Palazzi Nazionali (Milli Saraylar), l’ente pubblico che amministra anche Topkapı, Dolmabahçe e gli altri palazzi imperiali ottomani.

La sede è la ex-scuderia ottocentesca di Abraham Pasha, ciambellano del viceré d’Egitto Ismail Pasha: un edificio in pietra a pianta a U, dentro un parco di circa 36 ettari con 117 specie tra alberi e piante. Le sale espongono circa millecinquecento oggetti vetrari di epoca tardo-ottomana ed europea. Accanto, nel parco, si visita anche il Padiglione Mecidiye.

Orari: 09:00-17:00, chiuso il lunedì, il 1° gennaio e il primo giorno delle festività religiose.

Paşabahçe, il villaggio del vetro a Beykoz: il Museo sul BosforoPaşabahçe, il marchio del 1935

Il marchio Paşabahçe (pasabahce.com/it) nasce qui nel 1935: Atatürk dà mandato alla banca pubblica Türkiye İş Bankası di aprire una vetreria nel distretto di Beykoz per coprire il fabbisogno nazionale di articoli in vetro. La fabbrica storica resterà in attività in questa stessa area fino al 2002. Oggi Paşabahçe fa parte del gruppo Şişecam, ha sede aziendale a Tuzla — sempre nell’estremità asiatica di Istanbul — e una rete di una cinquantina di negozi monomarca, quasi tutti in Turchia.

La vetreria di Beykoz, dunque, non è una digressione industriale del villaggio: è l’episodio repubblicano di un mestiere che lì si lavorava da secoli, sotto un altro stato.

Paşabahçe, il villaggio del vetro a Beykoz: il Museo sul BosforoTimeless Gem Colors, il design che torna al colore

Tra le collezioni contemporanee, la linea Timeless Gem Colors propone bicchieri in vetro colorato in una palette tenue che evoca le pietre dure: rosa-quarzo, azzurro-zaffiro, arancio-granato, viola-ametista, oltre alle screziature di verde e giallo che richiamano il citrino. Il taglio dei calici riprende la forma del cristallo ottocentesco — un altro modo, oggi, di tenere insieme tradizione e oggetto da tavola.

Sito ufficiale del museo: millisaraylar.gov.tr

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.